“Ogni tanto incontro switcher, gente che dopo aver patito con Windows è finalmente passata a Mac. Ce ne sono di due tipi: quelli felici e quelli perplessi. I primi gioiscono perché non devono più preoccuparsi delle magagne di Windows. Quelli perplessi sono contenti e un po’ non ci credono. Tutto quel tempo prima sprecato a cercare compromessi con un sistema che rema contro, improvvisamente si libera e torna tuo. Dove sta il trucco? E quasi sognano di tornare alle vecchie sicurezze, alle piccole vittorie sulle grandi frustrazioni: il bastardo si è bloccato ancora, ma ho reinstallato tutto. Ci ho messo una giornata, eh, però l’ho fregato… Gli switcher vanno capiti. Il combattimento quotidiano con Windows talvolta è un modo di sentirsi vivi e attivi. Scoprire che è inutile può essere uno shock.”
Il passare da Windows – per esempio – a Mac è davvero uno shock. Tutto il tempo che impiegavi a lottare contro il sistema (il sistema windows, certo, cosa avevi capito?) adesso può essere dedicato alla produttività. Solo che non sai mica cosa fare, passi il tempo a guardare lo schermo, e poi ti iscrivi a qualche social network.
Lucio Bragagnolo, a pagina 24 del n°194 (Luglio 2009) di Macworld Italia. Articolo da leggere ed applaudire nella sua interezza.
Via MacBlog, maxime and Phonkmeister

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Ti ho messo nel mio blogroll. Voglio apparire con il nome “Strageek” ovviamente senza virgolette
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L’ultimo post di Strageek è “Una delle canzoni più belle del mondo”
Eheheh, proprio vero….
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